venerdì 12 giugno 2015

1975 - Un tratto di successo

L’anno era il 1975, l’anno in cui la maggiore età in Italia passa da 21 a 18 anni, Amarcord di Fellini vince l’Oscar, Montale vince il Nobel, e nasce la Tratto Pen.
La FILA – Fabbrica italiana Lapis e Affini, affida allo studio Design Group Italia fondato da Marco Del Corno, la progettazione di un nuovo modello di penna a pennarello usa e getta, sulla base di una penna con punta intercambiabile, un progetto giapponese che ha avuto un immenso successo e ritenuto assolutamente innovativo.
Prende vita la Tratto Pen, la penna-pennarello per antonomasia, compagna di viaggio e strumento quotidiano di scrittura: design, innovazione, tecnologia e funzionalità si incontrano in questa penna, simbolo della creatività italiana.
L’obiettivo era quello di creare una penna per la scrittura, esteticamente bella e che riuscisse a incontrare le esigenze del pubblico non solo come oggetto dedicato all’azione dello scrivere, ma come un vero e proprio life style.
Obiettivo fu raggiunto fin da subito.
Grazie al design semplice, lineare ed essenziale Tratto Pen è da sempre una penna molto amata e di grande successo. Fu presentata a Milano al Chibi Cart, la più importante fiera di cartoleria e oggettistica, e in un solo giorno vennero venduti 2 milioni di esemplari. E nel 1979 vinse invece il premio Compasso d’Oro, il più autorevole riconoscimento di design a livello mondiale.
Indistruttibile, interamente di plastica e alla portata di tutte le tasche, nel corso degli anni si è vestita con diversi colori, ma la sua linea classica, snella e sottile è rimasta immutata nel tempo, risultando sempre attuale e affascinando milioni di appassionati della scrittura.
Negli ultimi 30 anni è diventata inseparabile compagna di architetti, designer, uomini di cultura e studenti, patrocinando molte iniziative dedicate alla scrittura e al design.
Di seguito vi proponiamo La campagna Fila Tratto Pen, quarta classificata al premio COPY (cat. Stampa) del 1979.
L’ Agenzia è la  TBWA, Art Direction di Fulvio Talamucci, copywriting di Renato Granata e illustrazioni di Férenc Pinter (autore tra l’altro della splendida illustrazione pluriplagiata della copertina di “Smeraldo” di Soldati), Giancarlo Cereda e Fulvio Talamucci.

( editing valentina Cinelli.L'articolo e stato pubblicato anche qui: 
http://www.tiragraffi.it/2015/06/advintage-1975-un-tratto-di-successo/) 























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