venerdì 23 maggio 2014

Basta un poco di zucchero....e la pillola va giù.




BASTA UNA PILLOLA
Poster per l’AIED.
Associazione Italiana Educazione Demografica.

1967/74

Nell'Italia degli ultimi anni Sessanta una delle problematiche più scottanti è quella legata alla politica di controllo delle nascite.
Nel 1967 (quando la pubblicità degli anticoncezionali è ancora vietata) il Giornale “PARETI” farà illustrare un articolo su questo argomento, da Giancarlo Iliprandi che realizzerà una immagine propagandistica a favore della pillola, dove una singola compressa si contrappone a un piccolo esercito di bambolotti dall aspetto lugubre, degno di “Profondo Rosso”. Sopra una scrittadice "Basta" .
Sotto, lo slogan si completa con "Basta una pillola": una pastiglia rosa, è sufficiente ad evitare concepimenti indesiderati. Scoperta nel 1973 da una collaboratrice dell l' AIED stessa (associazione per l'educazione demografica) venne finalmente affissa ai muri nel 1974 quando fu “liberalizzata” la pubblicità degli anticoncezionali e anche il femminismo.
Ovviamente nella Bigotta Italia, questo manifesto apparve per poco tempo. Infatti del caso ( vedi Panorama 424 del 1974) se ne occuperà un gruppo di “ giovani pubblicitari democratici che credono che la “controinformazione” sia una volontà di contenuti nuovi da travasare entro vecchi schemi e le vecchie forme di persuasione pubblicitaria. Siamo nel 2014 ma ho sentito analoghi discorsi fare da sedicenti creativi Torinesi radical chic vestiti da Hipster nei loro studi Loft di Vanchiglia o San Salvario...mah!

Documentazione:
Annuario Art Director 1974.ediz. Sisar
www.sitographics.it

Art director: Gianfranco ILiprandi
Foto: Tony Nicolini
Client AIED
AG. Studio Iliprandi


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