2004: Brava Giovanna, brava...

 


Nei primi anni 2000 l'azienda Saratoga, di Trezzano sul Naviglio, per pubblicizzare un suo prodotto, il Fernovus (una vernice coprente antiruggine), lanciò uno spot dal sapore retrò anni '80  in ritardo di vent'anni, o  in anticipo di altri venti, dato che quell' edonistica decade è tornata alla grande nel mondo della grafica e dell'Advertising dei giorni nostri.
La pubblicità, proprio come in quegli anni, giocava sull'ambiguità e il doppio senso della situazione, senza però riuscire ad essere dissacratoria come gli originali spot dell'epoca.
Il video pubblicitario sapeva purtroppo di luogo comune da classica commedia pecoreccia italiana. Insomma mettendo Alvaro Vitali da parte, tutto era già stato visto e narrato.
Eppure la pubblicità in questione creò non poche polemiche da parte di alcuni benpensanti e moralisti intellettualoidiche a differenza degli anni '80  potevano scatenarsi sul web per potersi esprimere.

Lo spot raccontata questo: 
Una voliera da uccelli viene dipinta dalla proprietaria di casa con la sua cameriera Giovanna. Senza tute da lavoro e scarpe antinfortunistiche: La bella possidente dell'abitazione ha un abito bianco e una parure di perle di colore annesso mentre Giovanna, la cameriera, ha il classico vestito da immaginario sexy iconografico fatto di tacco 12, vestitino con mini-minigonna nero, cuffia bianca e calze autoreggenti. 
Ad arricchire questo siparietto appare il marito appena sveglio, con vestaglia di raso da magnaccia e uno sguardo simil Loky dei film della Marvel Studios, e chiede alla moglie cosa stanno facendo. 
La sua signora con un pennello in mano e la pittura che non cola (come sottolineato nello spot) spiega, come se non si vedesse, che sta pitturando e Giovanna le da una mano...
Inquadratura dal basso di Giovanna: tacco 12 sulla scala (alla faccia della sicurezza sul lavoro), coscia velata dai 15 den del reggicalze in lycra, sedere appena coperto dal vestitino.
Il marito simil Loky, compiaciuto, con uno sguardo  rivolto al futuro degli avvenimenti esclama la frase tormentone e cult che tutti gli over 35 ricordano: Brava Giovanna, brava...
Giovanna gratificata, risponde con un ammiccante sorriso accompagnato da un dito in bocca.
La moglie di lui, sorride anch'essa  ammiccante, compiaciuta e lasciva, lasciando intuire da lì a poco un probabilissimo triangolo....

Come già detto questo spot, ha alzato un polverone anacronistico, scatenando il disappunto ad opera di una certa fascia di  "Intellighenzia" come Selvaggia Lucarelli e Luciana Littizzetto.
Selvaggia Lucarelli  su "Il fatto quotidiano" crea un capolavoro del giornalismo scrivendo un articolo con date sbagliate, cattiva informazione sullo spot per poi andare a finire, non so per quale motivo, sulla classe politica al governo dell'epoca con parole livorose vestite da ironia. Ironia, però, che non vede nello spot.

Insomma mi piace pensare che questa pubblicità sia talmente piena di luoghi comuni che diventa essa stesso parodia di tutto quello che racconta.
Lo spot è troppo irreale, fantascientifico e quindi se non descrive la realtà non la offende.
Ma come si può credere ad un siparietto simile? Siamo leggeri e vediamo quello che è: una pubblicità. Bella, brutta o sbagliata che sia, ma una pubblicità. 
Cito lo spot delle patatine sponsorizzate da Rocco Siffredi...una parodia dei luoghi comuni sul sesso e su se stesso ed è così deve essere interpretata questa  pubblicità della Saraoga: una provocazione irreale e parodistica che è stata presa troppo sul serio.

Troppo.

Trovo invece sessista lo spot di Belen in piscina, per la TIM proprio perchè senza ironia ma fine al corpo della show girl e basta.
Trovo sessista e fatto male l' Adv del chinotto neri. ( "Un chinotto deve essere ben fatto")


Tra l'altro in un epoca dove le pubblicità non conoscono più' i propri clienti tipo e al messaggio che deve dare, perdendosi in virtuosismi inutili, questo spot è rivolto significativamente alla sua cerchia di compratori: artigiani, pittori, muratori che sanno benissimo che per quanto bella e brava Giovanna, non potrebbe mai fare un lavoro di verniciatura col tacco 12 e con quella mise.
Insomma la pubblicità come veicolo commerciale del prodotto ha centrato il suo target e ha creato un tormentone che ancora oggi viene ricordato nel bene e nel male. Una campagna che tra varie polemiche sterili si fa ricordare...Il sogno di ogni pubblicitario.


PS: Devo dire che Giovanna interpretata dalla modella Iris Cekus è veramente bellissima.









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